Snap Values

Riflessioni sulla legge australiana sull'età minima per i social media, due mesi dopo

2 febbraio 2026

A due mesi dall'implementazione della legge australiana sull'età minima per i social media (SMMA), Snapchat si impegna pienamente a rispettare la legislazione e a sostenere il suo obiettivo di migliorare la sicurezza online dei giovani australiani. Nel lavorare all'implementazione di queste misure, abbiamo avuto modo di riflettere sui potenziali limiti della versione attuale di questa legge. Vogliamo, quindi, aggiornarvi sui nostri sforzi di conformità e indicare quali misure riteniamo debbano essere adottate per rafforzare la protezione dei giovani online.

I nostri sforzi di conformità

Snapchat ha adottato misure significative per soddisfare i requisiti della SMMA. Alla fine del gennaio 2026, abbiamo bloccato o disattivato oltre 415.000 account Snapchat in Australia appartenenti a utenti che hanno dichiarato di avere meno di 16 anni o che riteniamo abbiano meno di 16 anni in base ai nostri strumenti di rilevamento dell'età. Continuiamo a bloccare altri account ogni giorno.

Tuttavia, ci stiamo rendendo conto che l'attuale approccio all'implementazione della legge presenta ancora delle lacune significative che potrebbero comprometterne gli obiettivi.

Innanzitutto, esistono reali limitazioni tecniche nell'effettuare una verifica dell'età accurata e affidabile. Lo studio del governo australiano, pubblicato nel 2025, ha rilevato che l'attuale tecnologia per la stima dell'età ha un margine di errore medio di 2-3 anni. Questo significa che alcuni giovani con meno di 16 anni potrebbero riuscire a eludere i controlli, venendo esposti ai rischi dell'ambiente digitale, mentre altri con più di 16 anni potrebbero perdere ingiustamente l'accesso.

In secondo luogo, l'approccio attuale non prevede protezioni estese a tutto il settore, con centinaia di app non soggette al rispetto di questa legge o casi in cui l'applicazione non è chiara. I giovani non smetteranno di comunicare dopo aver perso l'accesso ai servizi regolamentati. Oltre il 75% del tempo trascorso su Snapchat in Australia è dedicato all'invio di messaggi ad amici stretti e familiari. La nostra preoccupazione è che i giovani tagliati fuori dagli strumenti di comunicazione regolamentati possano rivolgersi a servizi di messaggistica alternativi non regolamentati e meno noti che offrono meno garanzie di sicurezza rispetto a Snapchat. Anche se non abbiamo ancora dati per quantificare questo fenomeno, è un rischio che merita seria considerazione, soprattutto in questa fase di valutazione dell'efficacia della legge.

Una soluzione: verifica dell'età nell'App Store

Per questo motivo abbiamo consigliato l'introduzione della verifica dell'età nell'App Store come ulteriore strumento di salvaguardia per sostenere l'implementazione della SMMA e ridurre al minimo le conseguenze negative indesiderate.

La verifica dell'età nell'App Store aiuterebbe a colmare le numerose lacune e a ridurre i rischi. Innanzitutto, le app riceverebbero informazioni sull'età più coerenti per ogni dispositivo, garantendo così la rimozione degli utenti con meno di 16 anni, e riducendo al contempo il rischio che gli utenti con più di 16 anni vengano rimossi per errore. In secondo luogo, rafforzerebbe la sicurezza dell'intero ecosistema digitale, non solo di alcune app regolamentate, ma di tutti i servizi. Creando una base più universale per la garanzia dell'età, la verifica a livello di App Store aiuterà i giovani a ricevere protezioni appropriate indipendentemente dai servizi online di cui usufruiscono.

Questo approccio potrebbe definire un nuovo standard mondiale. Anziché vietare in modo indiscriminato i social media sulla base dell'età, la verifica dell'età a livello di App Store potrebbe aiutare l'intero ecosistema a proteggere i giovani in modo più coerente e a offrire esperienze più consone alla loro età, consentendo loro di godere dei vantaggi dei social media.

La nostra posizione sulla SMMA 

Vogliamo essere chiari: non crediamo che il divieto totale per i minori di 16 anni sia l'approccio giusto. Comprendiamo gli obiettivi del governo australiano e condividiamo l'obiettivo di proteggere i giovani negli ambienti online. Ma nel caso di Snapchat, un'app di messaggistica utilizzata principalmente dai giovani per rimanere in contatto con amici stretti e familiari, non crediamo che escludere gli adolescenti da queste interazioni li renda più sicuri, più felici o migliori. Non siamo assolutamente d'accordo sul fatto che Snapchat debba essere un social media soggetto a limitazioni di età.

Nonostante il nostro disaccordo, riteniamo che sia importante impegnarci in modo costruttivo e suggerire modi per migliorare l'implementazione della legge e ridurre gli effetti negativi indesiderati. Se l'Australia vuole adottare questo approccio, dovrebbe farlo in modo da offrire una maggiore protezione ai giovani e ridurre le conseguenze negative. La creazione di un sistema di verifica centralizzato a livello di App Store consentirebbe di implementare un sistema di protezione più coerente e renderebbe più difficile aggirare la legge.

Il nostro impegno costante per la sicurezza

Nel frattempo, continuiamo a creare misure di sicurezza per i giovani Snapchatter in Australia e in tutto il mondo. Snapchat include misure di salvaguardia, come la necessità di stabilire connessioni bidirezionali con amici o contatti per le comunicazioni tra due utenti e la presenza dei team Fiducia e sicurezza attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tra cui un team a tempo pieno con sede a Sydney.

Forniamo inoltre strumenti completi per i genitori tramite il Family Center, che abbiamo recentemente ampliato con nuove funzionalità che danno ai genitori una maggiore visibilità sul modo in cui i propri figli utilizzano Snapchat. I genitori possono vedere quanto tempo i propri figli trascorrono ogni giorno sulla piattaforma e la suddivisione del tempo tra le varie funzionalità: ad esempio, chattare con gli amici, creare contenuti con la fotocamera o esplorare i contenuti. Quando gli adolescenti aggiungono nuovi amici, i genitori possono vedere come si conoscono, se hanno amici in comune o se sono presenti nella rubrica. Queste informazioni aiutano i genitori ad avere conversazioni più informate con i propri figli sulla loro vita online, assicurandosi che siano in contatto con persone che conoscono anche nella vita reale.

In futuro

Snapchat continuerà a collaborare con il governo australiano per garantire la propria conformità alla SMMA. Ma riteniamo anche che per proteggere i giovani online vada fatta un'attenta analisi delle lacune presenti nell'attuale implementazione e che si lavori per colmarle.

Chiediamo che venga introdotta la verifica dell'età a livello di App Store non perché supportiamo il divieto per gli under 16, ma perché questa legge dovrebbe essere implementata in modo più coerente, con più vantaggi che rischi, così da tenere i minori di 16 anni lontani dalle app regolamentate e, al contempo, garantire che non si rivolgano ad alternative meno sicure. I giovani australiani meritano che venga adottato un approccio globale al tema della sicurezza online.

Torna alle Notizie